Locazioni abitative: cedolare secca, contratti brevi e novità interpretative

La disciplina delle locazioni abitative è contenuta nella L. 431/1998, mentre la cedolare secca è regolata dall’art. 3 del D.Lgs. 23/2011.

Cedolare secca: aliquote

  • 21% per contratti a canone libero (4+4).

  • 10% per contratti a canone concordato nei Comuni ad alta tensione abitativa.

  • 26% sulle locazioni brevi oltre il primo immobile (art. 1, comma 63, L. 213/2023).

Questioni frequentemente richieste

  • È sempre possibile applicare la cedolare?
    No. È esclusa per locazioni effettuate nell’esercizio di impresa o tra soggetti IRES.

  • Locazioni brevi e piattaforme digitali
    Gli intermediari operano una ritenuta del 21% a titolo d’imposta o acconto (art. 4, D.L. 50/2017).
    Il superamento di quattro immobili destinati a locazione breve può determinare presunzione di esercizio d’impresa.

  • Contratti transitori (max 18 mesi)
    Necessaria documentazione comprovante l’esigenza temporanea (D.M. 16 gennaio 2017).

Profili di rischio

  • Errata qualificazione tra attività privata e imprenditoriale.

  • Mancata registrazione entro 30 giorni (art. 17 DPR 131/1986).

  • Incongruenze tra dichiarazione dei redditi e dati delle piattaforme.

Una pianificazione corretta evita riqualificazioni fiscali e sanzioni.

previdenza commercialista

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